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Tornare a prima

 Ho bisogno di un posto in cui scrivere, un luogo sicuro senza regole, senza limiti. Un po' come quando ero una ragazzina, ma stavolta per davvero. Ho un bisogno disperato di scrivere per liberarmi da queste giornate stancanti. Vorrei tornare a prima, quando il mio fisico non si stancava così facilmente, quando la mia soglia dell'attenzione non era tanto bassa e quando mi era più semplice concentrarmi su ciò che facevo. Vorrei tornare a prima. A prima della fibromialgia.

Un paio di mesi fa, uno stupido autore con empatia zero, mi disse: "Ah, ma quindi stai male? Io ti vedo sempre sorridente nei video". Ricordo una di quelle frasi che si scriveva sul diario scolastico perché faceva tanto figo:

Non si ride perché si è felici, a volte si ride solo per dimenticare.

Ora, probabilmente la frase non recitava esattamente così, ma abbiate pietà, è trascorso un bel po' di tempo da quando ero ragazzina. A quel tempo pensavo davvero di conoscerne il significato, spoiler: mi sbagliavo.

Solo perché sono malata, non significa che io debba smettere di vivere e impiegare le mie giornate a piangermi addosso. Nonostante le mie reali difficoltà, cerco di portare avanti i miei progetti di divertirmi, ridere, vivere. Dobbiamo smettere di restare in superficie e usare come scusa per non rendere sinceri i rapporti umani, quella di "se pubblica significa che sta bene". No, perché questa può essere una valvola di sfogo. Solo perché una persona pubbica, non ci autorizza a fregarcene e a non informarci sulla sua salute. Come possiamo basare un pensiero su quindici, trenta, sessanta secondi di video? Come possiamo?

Ma sto divagando, non sono qui a fare la paternale allo scrittore falso e superficiale, sono qui per...non so bene neanche io per cosa. Sono qua per parlare, immagino. Quando dovrei pigiare i tasti del pc per scrivere il mio romanzo, ma da un paio di giorni non riesco a concentrarmi, sono stanca, vorrei solo dormire. La mia cocciutaggine però non me lo permette, mi ostino a restare davanti al pc nella speranza che la nebbia passi e io torni quella di una volta.

Sono stanca, ma vorrei anche scrivere. Mi pongo degli obiettivi che vorrei raggiungere, perché sono solo questi a darmi la forza per alzarmi dal letto nei giorni in cui il mio corpo non collabora perché senza forze.

Eppure eccomi qui, è stata una settimana emotivamente e fisicamente stressante. Guarisco io e devo portare la mia cucciolona dal veterinario. Cerco di portare avanti i miei sogni, progetti su cui ho lavorato nonostante le difficoltà, e la gente a cui li ho affidati sembra non saperci cosa fare. Storie a cui tengo tantissimo, vengono "acquistate" per poi essere trattate come roba di serie b.

In un giorno normale mi sembrerebbero bazzecole, mi adatterei e sopporterei in silenzio le ingiustizie e i favoritismi, non oggi. Oggi sono stanca del periodo di merda e della gente che non sa fare il suo lavoro. Oggi vorrei riavere la mia vita. Oggi vorrei tornare a prima. Oggi vorrei scrivere. Perché non ho tempo per stare male, non ho tempo per riposare. A distanza da due anni, ancora non riesco ad accettare i limiti dettati dal mio corpo. Questa è la verità, perché sono testarda e a volte vorrei esserlo un po' meno e avere il coraggio di arrendermi, solo per qualche minuto.

Ora posso tornare a scrivere. 

S.

 

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Diario della scrittrice, Fibromialgia, Scrittrice italiana.

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